TERAMO - Loc. Piano d'Accio - Uscita S.Nicolò a Tordino

GLI ESAMI IN SEDE

Composizione della Commissione

L’Esame di Stato si svolge nella sede di Piano d’Accio, a Teramo. La commissione d’esame è composta, come nella scuola statale, da:

un presidente

nominato dall’Ufficio scolastico regionale (U.S.R.) per l’Abruzzo

tre commissari esterni

nominati dall’U.S.R. per l’Abruzzo

tre commissari interni

nominati dal Consiglio di Classe

IL NUOVO ESAME DI STATO

Credito scolastico, Prove scritte e Colloquio.

Nel 2019 è entrata a regime la riforma della “Buona scuola” e per la prima volta le studentesse e gli studenti hanno dovuto affrontare un Esame di Stato completamente rinnovato. Le modifiche hanno riguardato numerosi aspetti:

prove invalsi

Durante l’ultimo anno di corso, gli studenti partecipano alle prove predisposte dall’INVALSI (Italiano, Matematica e Inglese).

Tuttavia, la partecipazione a tali prove non costituisce per il momento requisito d’accesso agli esami di Stato, né esse concorrono alla valutazione complessiva.

credito scolastico

Il peso del “credito scolastico” passa dai precedenti 25 agli attuali 40 punti (su 100 complessivi). Ciò dovrebbe spingere gli alunni ad impegnarsi maggiormente in vista degli esami già a partire dalla classe terza, dato che il suddetto credito prende a riferimento la media dei voti riportata negli ultimi tre anni di corso (terza, quarta e quinta).

Prima prova scritta

E’ quella di italiano in tutti gli indirizzi. Prevede non più quattro bensì tre tipologie tra cui il candidato può scegliere (analisi testo letterario, produzione testo argomentativo, testo espositivo-argomentativo su temi di attualità). Il massimo punteggio attribuibile è passato da 15 a 20 punti.

seconda prova scritta

Nel caso dell’Istituto Economico AFM, la seconda prova è quella di Economia aziendale.

Come per la prima prova, il massimo punteggio attribuibile è passato dai precedenti 15 agli attuali 20 punti.

il collloquio

La novità più radicale è rappresentata sicuramente dalla prova orale o “colloquio”. Oltre ad esserne stato dimensionato il peso relativo (passato da 30 a 20 punti più l’eventuale bonus), ne è mutata anche la modalità di svolgimento. Il colloquio non prevede più la discussione della cosiddetta “tesina” o percorso scelto dallo studente, bensì l’analisi dei materiali predisposti dalla commissione.

Prima dell’avvio del colloquio, il candidato estrae una busta all’interno della quale possono esservi testi, documenti, immagini o altro. Prendendo spunto dal materiale estratto, il candidato dovrà cercare, per quanto possibile, di costruire un discorso unitario facendo collegamenti coerenti tra le varie discipline.

Sono oggetto di valutazione anche la relazione sulle esperienze di P.C.T.O. (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento – ex Alternanza scuola-lavoro) nonché le riflessioni sulle tematiche di Cittadinanza e costituzione affrontate nel corso dei progetti attivati dalla scuola.

l'esame IN SINTESI

Formazione del voto e attribuzione Credito scolastico

Ricapitolando, il voto del diploma è formato dai seguenti elementi di valutazione:

* Per poter usufruire del bonus, è necessario aver ottenuto almeno 30 punti di credito scolastico e una valutazione complessiva di 50 punti nelle prove d’esame.

Il credito scolastico viene attribuito in base alla tabella di cui all’allegato A del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62.

Tabella attribuzione credito scolastico (di cui all’art. 15, comma 2 D.Lgs. 62/2017)

* A partire dall’esame di Stato 2019, gli alunni dell’ultimo anno possono essere ammessi all’esame anche con un’insufficienza (L. 145/2018).

Negli anni intermedi non è invece possibile essere ammessi alla classe successiva se non si riporta almeno 6 in tutte le discipline, salvo eventuali sospensioni di giudizio da recuperare con gli esami di riparazione di fine agosto.

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